Complicazioni Dell’Alcoolismo


Le lesioni raggiungono sia il sistema nervoso periferico, sia l’encefalo.

Lesioni del sistema nervoso periferico

La polineurite, in cui il tramite per l’azione dell’alcool è la carenza di vitamina B, al suo inizio si manifesta con dei crampi muscolari e delle parestesie a livello degli arti inferiori e con l’abolizione dei riflessi osteotendinei. Se non è trattata abbastanza presto con la vitamina B e se non si rispetta l’eliminazione assoluta di ogni bevanda alcolica, può evolvere verso una paraplegia completa con atrofia muscolare.
La neurite attica è dovuta al consumo simultaneo e smodato di alcool e di tabacco. Comincia con una difficoltà nel percepire i colori (verde e rosso), e porta abbastanza rapidamente alla cecità assoluta. La soppressione dei tossici, che è indispensabile, e la prescrizione di vitamine B, permettono di recuperare la vista in qualche mese.

Lesioni encefaliche

A livello encefalico, si possono distinguere, da una parte le lesioni dovute ad una carenza di vitamina B causata dai disturbi nutrizionali che l’alcoolismo provoca, e dall’altra parte i danni degenerativi il cui meccanismo di comparsa è ancora poco conosciuto.
Lesioni encefaliclte dovute a carenza di tiamina (vitamina B1). Si osservano nel corso delle sindromi di Gayet-Wernicke e di Korsakow e consistono in soffusioni emorragiche. Le lesioni della sindrome di Gayet-Wernicke sono localizzate intorno ai ventricoli ed al 3° ventricolo cerebrale come anche nel tronco cerebrale; quelle della sindrome di Korsakow sono invece localizzate a livello dei tubercoli mammillari.
La sindrome di Gayet-Wernicke, dopo un periodo iniziale segnato da alterazione progressiva della coscienza, anoressia e dimagramento pronunciato, si manifesta con uno stato di torpore più o meno profondo che può arrivare fino al coma, con un’ipertonia muscolare che si riscontra quando si tenta di muovere passivamente dei segmenti del corpo, con delle paralisi dei muscoli oculari che si esprimono con un’alterazione dei movimenti associati dei globi oculari www.ncbi.nlm.nih.gov. L’affezione, se non è curata, evolve verso la morte, generalmente in poche settimane. La guarigione si ottiene spesso con la somministrazione di vitamina B in dosi massicce, ma sono sempre possibili conseguenze neurologiche.
La sindrome di Korsakow è caratterizzata dall’associazione di una polineurite d’intensità variabile e di disturbi psichici. Questi, che sono spesso predominanti, consistono in un amnesia anterograda, cioè in una perdita della memoria riguardo ai fatti recenti mentre si ricordano bene gli avvenimenti anteriori alla malattia, in un inventarsi le cose e poi crederle vere, in falsi riconoscimenti ed in una mancanza di orientamento nel tempo e nello spazio. I pronostici sono oscuri dato che i disturbi, una volta manifestati, non hanno tendenza a regredire.

Atrofie celebrali

Esse sono la conseguenza di lesioni degenerative che, benché sicuramente dovute a carenze, non possono essere spiegate con una mancanza di tiamina. Le lesioni hanno una localizzazione variabile. Possono essere predominanti in un punto localizzato dell’encefalo oppure, al contrario essere diffuse. La necrosi assiale del corpo calloso (malattia di Marchiafava-Bignami) provoca una demenza totale, e la necrosi centrale della protuberanza dei disturbi psichici ed una quadriplegia (paralisi delle quattro membra) gente.
L’atrofia cerebrale diffusa ha come conseguenza una pseudoparalisi generale, che si manifesta spesso con euforia e delirio megalomaniaco.
L’atrofia cerebellare provoca dei disturbi della statica con allargamento del poligono di mantenimento dell’equilibrio, andatura caratteristica da ubriaco, tremito. 

L’encefalografia gassosa permette di rilevare l’entità dell’atrofia del cervello o di quella del cervelletto.

Complicazioni digestive

Sono molto frequenti. La gastrite è quasi costante ed è presente anche se l’ammalato non la sente, la pancreatite non è rara e la cirrosi epatica è spesso mortale. Essa uccide sia provocando un’ascite che determina un stato cachettico, sia evidenziando una grave insufficienza epatica, sia provocando emorragie tremende nell’apparato digerente.

Complicazioni mentali

Spesso, sulla trama di fondo, si innestano anche delle complicazioni di ordine mentale.
Psicosi subacute e croniche 
Possono essere di diversi tipi. L’allucinosi di Wernicke consiste essenzialmente in allucinazioni auditive che fanno sì che l’ammalato si creda minacciato. Egli reagisce con delle rappresaglie, oppure cerca una posizione, o addirittura cerca di suicidarsi. Questa psicosi generalmente evolve verso la guarigione nel giro di poche settimane.
I deliri alcolici cronici consistono sia in un delirio d’interpretazione, il cui tema è la gelosia, sia in un delirio allucinatorio.

Delirium tremens

E un delirio caratterizzato dalla confusione e dall’onirismo (allucinazioni visive) accompagnato da febbre, sudori confusi, disidratazione e tremito. Inizia generalmente in modo brusco, talvolta preceduto da disturbi nervosi, psichici o digestivi e segue diversi fattori scatenanti: infezioni, intervento chirurgico, affaticamento, trauma. Una privazione di alcool troppo repentina ne è molto spesso la causa.
La confusione mentale, che è costante, si manifesta con un disorientamento nel tempo e nello spazio. Di regola, ci sono allucinazioni visive che possono essere accompagnate da allucinazioni auditive. Provocano nell’ammalato un panico ansioso che può portarlo a compiere atti violenti o un tentativo di suicidio (per esempio buttarsi dalla finestra). L’agitazione è estrema e l’insonnia totale it.wikipedia.org. Il tremito è intenso, generalizzato a tutto il corpo. I sudori, piuttosto acri, sono molto abbondanti e provocano una forte disidratazione. La febbre può raggiungere i 40 °C. Sono frequenti le forme lievi. Si manifestano col delirio, la confusione e l’agitazione, ma non comportano né febbre elevata né segni generali gravi. Un tempo, il delirium tremens era molto spesso causa di morte. Se il trattamento ora applicato viene iniziato in tempo, l’evoluzione avviene, di regola, verso la guarigione. Si deve praticare una massiccia reidratazione (per bocca o per mezzo delle perfusioni, secondo i casi) contemporaneamente alla somministrazione dei calmanti (promazina, diazepam, aloperidolo) e delle vitamine B. Naturalmente, in seguito, l’ammalato deve sempre essere seguito e curato per il suo alcoolismo.

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