L’iperglicemia


L’iperglicemia, che ha la sua massima espressione nel coma iperglicemico (con o senza chetoacidosi), è tipica del diabete non ancora diagnosticato o del paziente inosservante (irregolarità e scorrettezza delle abitudini alimentari, mancato rispetto dei controlli, come pure può riflettere una terapia non ben bilanciata (come schema terapeutico, come scelta del tipo di insulina, come frequenza delle somministrazioni).

L’iperglicemia può accompagnarsi o meno a glicosuria: questa è piu frequente nelle forme recenti, mentre in quelle inveterate anche glicemie elevate possono non dar luogo a glicosuria, per l’innalzamento della soglia renale del glucosio.
I sintomi classici dell’iperglicemia recente sono, come detto prima, la polidipsia, la poliuria, la polifagia, il dimagramento.

Una sindrome iperglicemica transitoria si può avere negli stati di stress (traumi, choc, interventi chirurgici). Queste forme sono reversibili e cessano con il cessare della causa e in seguito al trattamento insulinico. Anche la febbre, in conseguenza dell’aumento del metabolismo, può comportare un innalzamento dei valori glicemici; di ciò va avvertito il paziente diabetico che deve aumentare le dosi di insulina di 2 U per ogni grado di febbre. Quando l’iperglicemia raggiunge valori molto elevati (400-500mg/dl) può sfociare nel coma iperglicemico (coma diabetico), di solito nella forma associata a chetoacidosi (è possibile anche che la chetoacidosi manchi e si abbia un coma iperglicemico cosiddetto iperosmolare, quando è presente compromissione renale, che l’iperglicemia aggrava, e disidratazione).

Coma Iperglicemico

Sintomi iniziali:

 

  • malessere, astenia, urinazione abbondante, sete, cefalea, nausea, vomito, dolori
  • addominali (questi tre ultimi sintomi possono simulare una  gastro-enterite)

Coma conclamato:

 

  • sopore poi perdita di coscienza, cianosi, rilassamento muscolare,
  • dispnea (respiro frequente, profondo, faticoso), cute secca, ipotermia, alito acetonico (manca nel coma iperosmolare),
  • iperglicemia (fino a 400-500 mg/dl) e glicosuria it.wikipedia.org.

 

Trattamento dell’iperglicemia

In presenza di sintomi iniziali di iperglicemia bisogna rivedere la terapia farmacologica e dietetica in modo da riottenere rapidamente il controllo metabolico. E’ molto utile, in sede preventiva, che il paziente almeno una volta alla settimana misuri la glicemia 7 volte algiorno (prima di ogni pasto, 1 ora dopo ogni pasto e prima di coricarsi). Questi controlli all’inizio possono essere più frequenti per poi diradarsi. Il trattamento del coma diabetico è basato sulla correzione della costanti fisiologiche alterate:

IPERGLICEMIA

Somministrazione di insulina pronta a dosi tali da ridurre la glicemia di 75-100 mg/dl/h; se dopo 2 ore la glicemia non si è ridotta di almeno il 10 % le dosi vanno raddoppiate. Il trattamento del coma diabetico è basato sulla correzione della costanti fisiologiche alterate:

IPERGLICEMIA

Somministrazione di insulina pronta a dosi tali da ridurre la glicemia di 75-100 mg/dl/h; se dopo 2 ore la glicemia non si è ridotta di almeno il 10 % le dosi vanno raddoppiate

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