Onicomicosi: cause e rimedi


L’onicomicosi è causata da tre principali classi di funghi: i dermatofiti, i lieviti e le muffe non dermatofite. Si può senza dubbio affermare che i dermatofiti rappresentano di gran lunga la causa più comune di micosi unghie: il trichophyton rubrum e il trichophyton mentagrophytes sono i principali agenti patogeni responsabili di circa il 90% di tutti i casi di micosi dell’unghia, con un’incidenza del trichophyton rubrum equivalente a circa il 70% dei casi e del trichophyton mentagrophytes per il restante 20% dei casi.

Le onicomicosi causate da muffe non dermatofite sono in crescita in tutto il mondo arrivando a rappresentare fino al 15% dei casi in alcuni paesi. Le micosi unghia causate dalla candida sono invece piuttosto rare.

Il trichophyton rubrum è l’agente patogeno più diffuso nell’onicomicosi sub ungueale distale laterale.

L’onicomicosi sub ungueale prossimale causata dal il trichophyton rubrum è un’infezione tipica dei pazienti immunodepressi. Inoltre, l’onicomicosi sub ungueale prossimale con infiammazione periungueale di solito è causata da muffe.

L’onicomicosi bianca superficiale è in generale causata dal trichophyton mentagrophytes; le muffe non dermatofite sono la causa dell’onicomicosi bianca superficiale.

L’infezione ungueale da candida albicans è riscontrata prevalentemente nei bambini prematuri, nei pazienti immunodepressi e nelle persone con candidosi muco cutanea cronica.

Le unghie diventano più suscettibili di essere colpite dall’onicomicosi con l’avanzare dell’età in quanto le unghie stesse si ispessiscono e crescono più lentamente.

I fattori di rischio principali sono i seguenti:

  • Ereditarietà: le persone con una storia familiare di onicomicosi non trattata sono più soggette a essere affette dalla patologia;
  • Il piede d’atleta: se questa fastidiosa infezione fungina che colpisce la pelle fra le dita dei piedi non viene trattata adeguatamente, i rischi che l’infezione stessa si estenda alle unghie sono molto elevati it.wikipedia.org. In tal senso, uno studio su larga scala indica che circa un terzo delle persone affette da onicomicosi sono affette anche da piede d’atleta. Si sospetta che il piede d’atleta possa diffondersi alle unghie e viceversa.
  • L’eccessiva sudorazione;
  • Il diabete;
  • La cattiva circolazione del sangue nei piedi;
  • Il sistema immunitario indebolito.

Il trattamento dell’onicomicosi

Il trattamento dell’onicomicosi dipende dalla tipologia clinica dell’onicomicosi stessa, dal numero delle unghie colpite e dalla gravità dell’infezione. Nei casi di onicomicosi sub ungueale prossimale e nell’onicomicosi distale laterale sub ungueale con coinvolgimento della lunula è necessario un trattamento orale della durata di almeno due mesi.

L’onicomicosi bianca superficiale e l’onicomicosi sub ungueale distale laterale limitata all’unghia distale possono essere trattate con un agente topico antimicotico. La combinazione del trattamento orale con quello topico assicura un incremento dei casi di risoluzione della patologia.

Poiché il tasso di recidiva resta alto, anche con i nuovi agenti, la scelta della terapia deve essere presa con una chiara comprensione dei costi e dei rischi.

La terapia fotodinamica e il laser possono rappresentare le opzioni terapeutiche future it.wikipedia.org.

I principali agenti antifungini normalmente usati per combattere l’onicomicosi sono i seguenti:

  • Terbinafina, che inibisce l’enzima squalene epossidasi. E’ un farmaco che può essere assunto per circa tre mesi ed è sicuro, efficace e produce pochissimi effetti collaterali. Tuttavia deve essere usato con cautela nei pazienti con malattie epatiche;
  • Itraconazolo, che svolge attività fungostatica  rallentando la crescita delle cellule fungine. E’ un farmaco che è spesso prescritto con dosi “a intermittenza” una settimana al mese per due o tre mesi. Può interagire con alcuni farmaci di uso comune come l’antibiotico eritromicina e alcuni farmaci per la cura dell’asma;
  • Fluconazolo. Svolge attività fungostatica. E’ un farmaco che può essere somministrato una volta alla settimana per diversi mesi. E’ necessario modificare il suo dosaggio nei pazienti con funzionalità renale alterata o nei pazienti che assumono contemporaneamente altri farmaci. Non è efficace come la terbinafina o l’itraconazolo e deve essere usato con cautela nei pazienti con malattie epatiche;
  • Ciclopyrox. Interferisce con la sintesi di DNA, RNA e delle proteine inibendo il trasporto di elementi essenziali nelle cellule fungine it.wikipedia.org.

Anche se le reazioni epato-tossiche sono estremamente improbabili, i pazienti sottoposti a terapia antifungina orale dovrebbero essere controllati periodicamente (circa ogni 4 – 6 settimane) mediante emocromo e misurazione degli enzimi epatici.

Il trattamento può essere interrotto quando, dopo la somministrazione standard con terbinafina o itraconazolo, le evidenze di infezione fungina (al microscopio o in coltura) saranno scomparse.

Dopo la terapia antifungina, la crescita delle unghie deve essere misurata periodicamente. Le unghie devono crescere a un tasso di 1,5 – 2 mm. al mese e può passare un anno affinché tornino ad avere un aspetto normale.

Soltanto nei casi in cui i trattamenti non dovessero rivelarsi efficaci, è necessario ricorrere alla rimozione chirurgica dell’unghia in anestesia locale.

Un trattamento naturale delle micosi dell’unghia consiste nell’applicazione sull’unghia dell’olio essenziale di melaleuca alternifolia (tea tree oil). Le virtù e le proprietà benefiche di quest’olio essenziale sono descritte nell’apposita sezione di questo sito.

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